Il Calendario Romano MMDCCLXXIX ab Urbe condita (2026 dell’era volgare) è realizzato sulla base dell’antico Calendario Rituale e Festivo Romano. Segue il ritmo della successione dei mesi dell’anno, accompagnati da incisioni dipinte a mano degli Dei tratte da Luigi Ademollo, Illustrazioni dalle Metamorfosi di Ovidio, Firenze, 1832.
La suddivisione di ogni mese è scandita dalla cadenza rituale e civile della vita religiosa romana che evidenziano le qualità dei giorni, le festività e le principali divinità ad esse connesse ed anniversari ed indicazioni rituali di massima del culto pubblico e del culto privato.
Il Calendario è corredato da citazioni tratte dai Fasti di Ovidio, dalla Naturalis Historia di Plinio e dal De Re rustica di Columella.
Integrano la serie dei dati offerti alcuni elementi cosmologici, come le tavole annuali delle effemeridi tradizionali dei pianeti, le indicazioni delle fasi lunari, le inclinazioni meteorologiche in relazione al moto delle stelle fisse. |