Nel 1933 Gurdjieff pubblicò a Parigi, in lingua inglese, The Herald of Coming Good, e appena un anno più tardi lo ritirò misteriosamente dalla circolazione consigliando a chi non era riuscito a leggerlo di ringraziare il Fato, e a chi l’aveva letto di non passarlo ad altri. Le ragioni di questo comportamento non sono state mai del tutto chiarite, ma di certo questo singolare opuscolo contiene informazioni inedite e preziose sui progetti e le peripezie di Gurdjieff uomo e maestro. Questa prima edizione italiana è condotta interamente sull’edizione inglese dell’agosto
Georges I. Gurdjieff (1877-1949), nato ad Alessandropoli nella Russia meridionale, da un ricco allevatore di pecore che godeva grande fama come narratore popolare, fu educato da prima alla grande tradizione orale propria delle regioni a sud del Caucaso dove si incrociano culture diverse e antichissime, poi a rigorosi studi scientifici e ad una profonda educazione religiosa da sacerdoti armeni. Dopo aver viaggiato a lungo in Europa, Africa, Medio Oriente, Asia Centrale per raccogliere i frammenti sparsi delle antiche tradizioni di saggezza, si dedicò a ricostruire organicamente la conoscenza della verità perduta e a trasmetterla agli occidentali attraverso l'insegnamento e, più tardi, una serie di libri ancora oggi fondamentali per tutti coloro che sono interessati alla ricerca spirituale. 1933.
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